Categoria: <span>Criminologia</span>

Valutazione del Danno

Il sistema giuridico italiano obbliga il responsabile di un danno ingiusto a risarcire il danneggiato al fine di compensarlo per il torto subito. Tale obbligo deriva da quello della responsabilità del proprio comportamento che non deve ledere direttamente, o indirettamente l’altrui sfera giuridica.

In questo senso ogni fatto doloso o colposo che arrechi un danno ingiusto ad una persona obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Possiamo suddividere il danno in due grandi categorie:

1. il danno patrimoniale;

2. il danno non patrimoniale.

Mentre il primo riguarda i danni al patrimonio, sia nel senso della diminuzione in relazione a beni o situazioni produttive di cui il danneggiato godeva prima del fatto illecito (danno emergente ex art. 1223 c.c.), sia in relazione al mancato guadagno, che il soggetto avrebbe potuto produrre nel caso in cui il fatto illecito non fosse avvenuto (danno da lucro cessante ex art 2056 c.c.), il danno non patrimoniale va ulteriormente suddiviso in:

– A – Danno morale.

– B – Danno biologico.

– C – Danno esistenziale.

ll danno morale (risarcibile in base all’art. 2059 c.c.) consiste nello stato di sofferenza, nel “patema d’animo” passeggero, momentaneo, conseguente all’evento lesivo subito.

Il Danno biologico (risarcibile in base agli art 2059 c.c. e art 32 Cost.;), ossia la “menomazione dell’integrità psicofisica della persona”. Nello specifico, il danno biologico di natura psichica corrisponde alla menomazione, temporanea o permanente, di una o più funzioni psichiche del danneggiato con conseguente impedimento dell’espressione della propria personalità nel mondo esterno.

Il Danno esistenziale (risarcibile in base agli art 2059 c.c. e art. 2 Cost.) che consiste nel peggioramento o nell’impoverimento della qualità della vita di un individuo derivante dalla lesione di valori fondamentali alla persona, costituzionalmente garantiti, e che pregiudica l’effettiva esplicazione della personalità del soggetto nel mondo esterno.


Ambiti in cui può essere chiesto un risarcimento per danno biologico, danno esistenziale, danno morale:

  • Infortunistica Stradale
  • Infortunistica professionale
  • Danno da colpa professionale
  • Danno da wrongful life
  • Danno da Mobbing lavorativo, familiare e coniugale
  • Danno da Demansionamento
  • Danno ambientale
  • Tutela della Privacy
  • Bioetica
  • Maltrattamento su donne o minori
  • Abuso su donne o minori
  • Libertà di pensiero
  • Danno alla Reputazione

 

INFO

dr.mircoturco@gmail.com

Criminal, in partenza un nuovo corso

Per il 2021 si intende organizzare e realizzare un corso di formazione specialistico in criminologia, criminalistica, investigazione, intelligence e sicurezza dal titolo CRIMINAL. Il corso sarà erogato in collaborazione con il Forensics Group, partner tecnico scientifico e altri enti nazionali e internazionali e prevede la partecipazione di esperti e specialisti di alto livello in una prospettiva di collaborazione e rete multidisciplinare. Il corso di formazione offre la possibilità di frequentare i singoli seminari specialistici/moduli o l’intero percorso. Per ogni seminario/modulo verrà rilasciato l’attestato di partecipazione e il materiale didattico che sarà fornito dal docente esperto. Ogni singolo seminario/modulo avrà la durata di 2h e sarà interamente online (piattaforma in fase di definizione). 

CRIMINAL rappresenta:

– un percorso unico e multidisciplinare con tanti esperti e professionisti del settore.

Un percorso flessibile e pragmatico con studio e approfondimento in materia di Criminologia Applicata, Criminalistica, Investigazione, Intelligence e Sicurezza.

Una formazione ricca di testimonianze, casi pratici, lezioni magistrali, laboratori.

– La possibilità di frequentare singoli seminari specialistici professionalizzanti.

– L’opportunità di conseguire attestati e certificazioni specialistiche.

Criminal è articolato nel seguente modo:

  • 20 Moduli da 2 H, per un totale di 40 ore formative

  • 20 attestati di partecipazione

  • 1 attestato di partecipazione aggiuntivo per chi partecipa al Corso completo (“pacchetto gold”)

  • Materiale didattico specialistico fornito dai docenti esperti per ogni modulo/seminario seguito

  • Manuale Criminal, Criminologia, Criminalistica, Investigazione, Intelligence e Sicurezza (2020). A cura di Mirco Turco. Primiceri editore, (626 pp, valore 38 euro) per chi sceglie il pacchetto silver e gold”.

PER INFO E DETTAGLI CONTATTAMI

 

Nasce il podcast CRIMINAL MEET

 

Nasce il podcast Criminal Meet, un nuovo progetto per diffondere il sapere criminologico e psicologico, passando tra scienza, curiosità, casi di cronaca, consigli e letture … Disponibile su tutte le principali piattaforme di ascolto. Sarà sufficiente semplicemente aprire il link o attivare le notifiche dalle piattaforme (spreaker, spotify, podcast addict, podchaser, deezer, …) Gli argomenti affrontati saranno “in onda” con cadenza regolare, in modo da creare un vero “appuntamento fisso”. Vi aspetto …

CRIMINAL, Il nuovo Manuale per il moderno Investigatore del Crimine

I primi di Dicembre uscirà il nuovo Manuale per il moderno Investigatore del Crimine, a cura di Mirco Turco, con tanti Autori ed Esperti del settore, edito da Primiceri. CRIMINAL è un’opera imponente che raggruppa contributi specialistici del settore criminologico, di quello investigativo e della sicurezza, con particolare attenzione anche alla criminalistica e all’intelligence. 626 pagine ricche di contenuti, riferimenti pratici e spunti di riflessione che abbracciano la scienza forense, trasportandola sapientemente nei moderni scenari del crimine.

L’opera contiene l’importante prefazione del Prof. Francesco Bruno, colonna portante della Criminologia Italiana e i contributi di esperti che offrono, in un’ottica multidisciplinare, uno strumento chiaro, pragmatico ed essenziale per il moderno investigatore del crimine.

In anteprima, vi offriamo l’indice generale di CRIMINAL:

SEZIONE CRIMINOLOGIA

ELEMENTI DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE

CRIMINE E FOLLIA

IMPUTABILITÀ E CAPACITÀ MENTALE NEL PROCESSO PENALE

CRIME SCENE INVESTIGATION

ELEMENTI DI MEDICINA LEGALE E FORENSICS PATHOLOGY

ELEMENTI DI CRIMINAL PROFILING

SETTE SATANICHE E CULTI DISTRUTTIVI

LA VITTIMOLOGIA, TRA CRIMINOLOGIA E INVESTIGAZIONI

SEX CRIMES

MAFIE ESTERE IN ITALIA

DELITTI IN FAMIGLIA

SEZIONE CRIMINALISTICA

ELEMENTI DI BPA- Bloodstain Pattern Analysis.

ELEMENTI DI ENTOMOLOGIA E GEOSCIENZE FORENSI

ELEMENTI DI MOBILE FORENSIC

ELEMENTI DI FONETICA E FONOLOGIA FORENSE

ELEMENTI DI BALISTICA FORENSE

ELEMENTI DI DATTILOSCOPIA FORENSE

ELEMENTI DI GRAFOLOGIA GIUDIZIARIA

ELEMENTI DI TOSSICOLOGIA FORENSE

SEZIONE INVESTIGAZIONE

LA RACCOLTA DI NOTIZIE, L’ INTERROGATORIO E LA TESTIMONIANZA

IL SISTEMA FACIAL ACTION CODING SYSTEM NELL’INVESTIGAZIONE E NELLA SICUREZZA

CRIME MAPPING

SEZIONE INTELLIGENCE

STORIA DI SPIE E SEGRETI

INTELLIGENCE E INVESTIGAZIONI DIGITALI

IL NOSTRO NATURALE REPERTORIO COME STRUMENTO DI

INTELLIGENCE APPLICATA

OPEN SOURCE INTELLIGENCE

COMPETITIVE INTELLIGENCE: ELICITATION

SEZIONE SICUREZZA

PSICOLOGIA, SICUREZZA E RISCHIO

PSICOLOGIA E DIFESA PERSONALE

STRESS, CRITICAL INCIDENT & STRATEGIC MANAGEMENT

DRONES & URBAN SECURITY

SECURITY AZIENDALE & RISK MANAGEMENT: UN APPROCCIO SOCIO-CRIMINOLOGICO

RICERCA E SVILUPPO


Conclusione

Una raccomandazione finale


Anteprima CRIMINAL, il nuovo Manuale

 

HIC SUNT DRACONES”

Mi piace molto questa espressione che, a quanto pare, veniva associata alle carte geografiche antiche per indicare le zone ancora inesplorate!

Si segnava così un confine, un limite quasi invalicabile. Al contempo, un avvertimento, un invito a fare attenzione. Sappi che fin qui ci sono le terre sino ad ora esplorate. Di là in poi inizia l’oscurità, il non ancora conosciuto, l’inesplorato e forse l’inesplorabile. Ma se tale locuzione può rappresentare in modo ammaliante un limite, è anche un vero invito, poiché i confini sono fatti, probabilmente, anche per essere oltrepassati …

Mi piace così pensare che oltre, esiste molto altro, indipendentemente dalle convinzioni, aspettative, pigrizie e speranze.

Hic sunt dracones ci apre verso nuovi orizzonti e ci rende ugualmente responsabili di decidere. O forse, è mera illusione, solo una carezza per la nostra anima, per il nostro ego e l’inevitabile onnipotenza!

A voi la scelta …

Questa brevissima nota introduce CRIMINAL, il manuale scritto in un periodo di forte restrizioni a causa della pandemia che ha disorientato menti, cuori e spiriti. Un’opera (ennesima! esclamerebbe qualcuno) realizzata grazie all’editore Salvatore Primiceri, che in primis, ha creduto nel mio progetto! Anche altri amici e professionisti si sono uniti, per dimostrare, anche in periodi di stallo esistenziale, che la mente è sempre attiva e che occorre fare sempre qualcosa in più, anche quando il tempo si impigrisce, quando gli scenari diventano funesti e quando la speranza sembra addormentarsi.

Quale cosa migliore, allora, se non quella di realizzare un libro, un manuale che abbraccia discipline suggestivamente complesse e affascinanti, che tocca temi arcaici e ugualmente moderni, con lo scopo nobile di dare un senso al comportamento umano e alla stessa esistenza. Un libro, come tanti altri, diventa uno strumento di conoscenza e di pratica scientifica, una nuova risorsa stimolante e motivante, un nuovo albero piantato con speranza …

L’approccio utilizzato nella stesura del nostro manuale è di tipo multidisciplinare, nella convinzione che il sapere dichiarato e democraticamente condiviso, possa essere solo un vantaggio e arrecare una vera spinta verso il progresso della scienza e dell’intera umanità.

Alcune ricerche mostrano che quando gruppi di persone sono impegnati in attività in cui sono fortemente concentrate, l’attività coerente delle loro menti si riflette sul comportamento degli RNG (generatori di numeri casuali), con momenti di ordine insolito dei dati. In questi momenti, gli esseri umani trascendono i propri limiti individuali!

Mi piace dare questa spiegazione, quanto mai eccentrica, quando ripenso a questo lavoro e soprattutto a coloro (quel gruppo di persone e menti) che hanno collaborato: un ringraziamento caloroso e sincero va al Prof. Francesco Bruno, leggenda vivente del mondo della Criminologia italiana; al Prof. Francesco Sidoti, che ad una prima lettura, ha definito il manuale “un’opera imponente”; ad Alessandra Abatelillo, avvocato, esperta criminologa e grafologa, per la sua elevata professionalità e sentita passione verso le scienze criminologiche; a Luigi Bisogno, che rappresenta una vera autorità nel campo della Dattiloscopia Italiana e anche oltre; a Federica Candelise, avvocato matrimonialista ed esperta in criminologia, con cui ho condiviso, da subito, un’ amichevole energia e una risonante fiducia; a Sabatino Coluccia, impegnato costantemente nel settore della Sicurezza Urbana attraverso quelle che mi piace poteticamente definire “macchine volanti” (droni); a Francesco Esposito, criminologo e ricercatore creativo, per aver inspessito il volume con argomenti, sovente, poco trattati e considerati; a Roberto Lazzari, per la puntuale competenza e amichevole collaborazione in un settore “esplosivo”; a Giuseppe Lodeserto, tra i maggiori esperti Italiani in Digital Forensics, a Marco Magliozzi, collega puntuale e attento conoscitore della Psiche umana; a Federica Perrucci, che con sana umiltà, amicizia e grande professionalità segue da sempre il settore criminologico e della sicurezza; ad Amira Radulescu, amica dell’est Europa e grande professionista impegnata in settori scientifici alquanto delicati.

Ringrazio poi, il potenziale lettore che esclamerà impronunciabili parole vedendo le circa 700 pagine che lo attendono … Ma in fondo, è proprio come si dice: chi scrive, ha un bisogno impellente di sbarazzarsi di qualcosa!

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Le 10 caratteristiche di un Serial Killer

L’omicidio seriale non è un fenomeno moderno, né nasce con i crimini di Jack lo Squartatore. Per quanto possa essere poco accettabile o condivisibile, gli esseri umani hanno anche una natura violenta. Risultati di recenti indagini scientifiche suggeriscono addirittura un certo “gusto” verso forme di depravazione e crudeltà iscritte nel DNA come retaggio che risale sino ai primati. L’antropologo R. Wrangham dell’Harvard University dimostra che gli scimpanzè commettono regolarmente atti di tortura e crudeltà. Infatti, oltre a cacciare i membri vulnerabili della loro stessa specie, compiono azioni macabre: strappano la pelle, causano fratture alle ossa, bevono il sangue delle vittime. Gli atti di “scempio” criminale sono narrati dal mito greco sino ai cavalieri medievali. Di fatto, i serial killer sono sempre esistiti!

Definizione ufficiale di omicidio seriale: tre o più eventi distinti, commessi in tre o più località distinte, intervallati da un periodo di raffreddamento emozionale (Crime Classification Manual, FBI).

Quali sono le caratteristiche principali di un serial killer?

10 sarebbero le caratteristiche principali di un serial killer, almeno secondo quando stabilito dal FBI e dai suoi esperti:

1. Nella stragrande maggioranza dei casi , si tratta di bianchi, maschi e single.

2. In generale, sono intelligenti (quoziente intellettivo medio-alto).

3. Nonostante la loro intelligenza, non riescono bene a scuola e hanno una storia professionale irregolare.

4. Provengono da famiglie tendenzialmente disturbate. Generalmente, sono stati abbandonati dal padre e sono cresciuti in ambienti disgregati o dominati dalla madre.

5. Nelle loro famiglie si evidenziano problemi psichiatrici, comportamenti criminali e alcolismo.

6. Da bambini possono aver subito abusi, fisici, psicologici e sessuali.

7. Hanno, sovente, problemi con figure maschili autorevoli e sono ostili nei confronti delle donne.

8. Da bambini hanno manifestato problemi psicologici e comportamentali.

9. Possono manifestare tendenze suicide soprattutto da adolescenti, a causa del loro rifiuto e odio per il mondo.

10. Manifestano un precoce interesse verso forme di sessualità deviata.

Tali caratteristiche sono state desunte dall’esame di trentasei criminali (FBI, 1984). Si ritiene che l’elenco non sia esaustivo, ma in ogni caso, non è affatto rassicurante!

Duplice Omicidio Lecce.

 

DUPLICE OMICIDIO, LECCE – Intervista e Riflessioni ( in SalentoLive24-com)

 

Torturarli, ucciderli e lasciare una scritta sul muro …

Un ragazzo timido, schivo e introverso, …

Queste le prime frasi che cominciano a “girare” sul presunto killer, in un’area geografica tendenzialmente tranquilla come quella leccese, dove si è consumato un efferato duplice omicidio di una giovane coppia.

Il movente, come qualcuno afferma con convinzione, è l’invidia e al contempo la gente comune, sgomenta, si chiede se è davvero possibile.

Lo abbiamo chiesto al dr. Mirco Turco, Psicologo, Criminologo e Scrittore leccese.

L’Invidia può uccidere?

La risposta è SI, ma non da sola!

La felicità è sempre soggetta all’invidia direbbe Socrate. O in modo più suggestivo, l’invidia è l’ulcera dell’anima.

È un grave errore se consideriamo normale ciò che non lo è. L’invidioso non ha un Io forte e strutturato e si poggia su un Io gregario direbbe Andreoli. È già un buon inizio per specificare che l’invidia non è sufficiente per scatenare una furia omicida, a meno che non sia “affiancata” ad una certa struttura di personalità.

La follia si annida, dunque, in un’apparente normalità, aggiungerei e il duplice omicidio nella nostra Lecce ne è un chiaro e mostruoso esempio.

Quale altra caratteristica potremmo desumere?

Nella condotta delittuosa delineatasi si intravede, oltre all’invidia, una grossa dose di sadismo che contraddistingue, in realtà, molti delitti mostruosi.

Il Sadismo viene inquadrato per indicare alcune “deviazioni sessuali” un cui il soggetto cerca la sofferenza fisica e psicologica come mezzo per ottenere il piacere.

Freud, suggestivamente, ricorda però che tale comportamento va inserito in un registro più ampio che comprende due atteggiamenti speculari: masochismo e sadismo. Le pratiche masochiste, infatti, possono facilmente ribaltarsi e “laddove vi è il masochismo possiamo sempre ritrovare anche il polo opposto, il sadismo”.

Personalità sadico-masochista quindi?

Probabile … soprattutto se consideriamo il duplice omicidio in questione (o meglio, quello che sappiamo).

Il comportamento sadico viene visto come una sorta di lutto negato o patologico, come un tentativo di rifiutare una perdita e compensarla con una fantasia. Ed è proprio da quanto emerge dalla vicenda e dalle prime ricostruzioni.

Il risultato di questo percorso è perciò lo sviluppo di una perversione che sostituisce la relazione, un rapporto, una dinamica interpersonale. Tale soluzione appare però precaria e instabile e sovente, il soggetto sarà spinto all’azione criminosa (così come accaduto).

Nella condotta criminosa, in verità, al sadico interessano maggiormente le proteste di innocenza della vittima, le implorazioni di perdono e i vani tentativi di convincerlo a non compiere un’azione violenta. Il sadico gode anche e soprattutto di questo! In molti sadici, inoltre, si ritrova una forma di distacco emotivo e una percezione di controllo della situazione (prova è la condotta organizzata del presunto killer).

Le persone con tratti di sadismo tendono ad essere aggressivi e traggono piacere solo dopo aver danneggiato la vittima.

È importante anche dire che, secondo alcuni studi, il sadismo non è però solo presente nei crimini efferati, ma anche nella gente comune! Il sadismo potremmo ritrovarlo nel bullo, così come nel teppista di strada o in un gruppo di tifosi di uno sport.

Cos’altro potrebbe esserci dietro?

Il sadismo sessuale può anche essere correlato a caratteristiche personologiche che vanno da quelle narcisistiche maligne a quelle paranoidi. Se tali caratteristiche sono egosintoniche però, siamo in presenza di un disturbo grave di personalità. Ritengo, infatti, che la strada da seguire sia proprio questa …

Tema comune di questo tipo di persone è il vuoto esistenziale, esacerbato dalla disperata solitudine e da una profonda tristezza, fittiziamente colmati da un crimine. Costoro vivono nella morte, e dandola agli altri hanno l’impressione (a livello inconscio) di poter trionfare su di essa. Il passare all’atto diventa una difesa di tipo ipomaniacale dalla depressione direbbe Fornari. La persona viene degradata a cosa, ad una cosa da poter dominare, umiliare, distruggere.

È proprio vero che la normalità non esiste?

Io sostengo sempre che dobbiamo valutare maggiormente la “quantità delle cose” e non la “qualità”. Un lieve sadismo nell’individuo è normale, ma se è spropositato non lo è più. Sentirsi depressi ogni tanto è anche normale, se sono sempre depresso, la cosa cambia!

Queste prime riflessioni pongono l’accento quindi su quanto sia complesso “valutare” l’essere umano e quanto sia diffusa quella “maschera di salute mentale”.

L’essere umano è forse per natura asociale, narcisista, perverso e polimorfo, direbbe Freud o probabilmente, occorre farsi altre e profonde domande e scavare nei vissuti ancestrali degli individui.

Considerate bene ciò che disprezzate e vi accorgerete che è sempre una felicità che non avete direbbe Paul Valery. Al contempo, gli uomini sono stupidi e bramosi degli averi altrui, abusano della propria superiorità quando sono forti e diventano delinquenti quando sono deboli concluderebbe Voltaire. È proprio della “debolezza” umana che dovremmo occuparci oggi, forse più di ieri, affiancandoci con maggior senso, umiltà e responsabilità.

Tutti vorremmo che fosse solo un criminale assassino, ma se non fosse così?

Il duplice omicidio avvenuto a Lecce è qualcosa di “mostruoso” e ha inorridito non solo la cittadinanza, ma anche chi si occupa – per mestiere- di crimine, devianza e soprattutto di psiche e comportamento umano.

Esiste una parte in ognuno di noi che vorrebbe vedere il giovane killer “chiuso perennemente” in carcere, in modo che “venga fatta Giustizia” e che l’anima delle povere vittime e dei familiari possa trovare pace! Da un altro lato, occorre chiedersi, almeno per etica professionale, se effettivamente un crimine orrido e inaccettabile possa essere “interpretato” in altro modo, proprio attraverso una valutazione professionale attenta e rigorosa delle capacità di intendere e di volere.

La cosa potrebbe diventare impellente,soprattutto in questo momento in cui, per Verità o per strategia difensiva, cominciano a “saltare fuori” presunti vuoti di memoria e momenti di “rabbia” inespressi da parte del killer. Cosa potrebbe accadere?

Il De Marco rischia l’ergastolo, come anche supposto da altri esperti di fama nazionale, ma se risultasse un grave Disturbo di Personalità, le cose cambierebbero!

Si ricorda, infatti, che anche il Disturbo di Personalità può escludere l’imputabilità del soggetto, ovvero quando si riscontrano tratti inflessibili, non adattivi, persistenti e che causano una compromissione sociale significativa o sofferenza soggettiva …

La personalità patologica si ha quando si riscontra un’assenza di coerenza interna e di capacità di distinguere il mondo interno da quello esterno; quando la persona è dipendente da emozioni e impulsi poco o non controllabili; quando nutre sfiducia in Sé e negli altri e quando manifesta caratteristiche peculiari (sadiche, persecutorie, …) e quando vi è un’inappropriata e insufficiente gestione dell’aggressività e della sessualità. Balza subito alla nostra attenzione che valutare la Personalità, quindi, non è cosa agevole né può essere un’opinione!

Pertanto, un Disturbo della Personalità è un pattern abituale di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo e si manifesta nella cognitività, nella affettività, nel funzionamento interpersonale, nel controllo degli impulsi. Lo stesso disturbo determina un disagio significativo e una compromissione in ambito sociale, lavorativo o altre aree importanti. Non è poi giustificabile da un altro disturbo mentale o dall’uso di una sostanza stupefacente o altra condizione medica. Da sottolineare che i Disturbi della Personalità esordiscono come tratti in età adolescenziale o nella prima età adulta.

Tutti i criminali sono responsabili e capaci anche quando fanno delle non scelte o fanno determinate scelte, salvo possibilità di provare il contrario” (Fornari, U.).

Criminal Meet

 

Nasce un nuovo progetto!

Raccogliere idee e trasformarle in qualcosa di utile, pragmatico e “sano” è stato sempre un mio obiettivo. Oggi, ho deciso di lanciare CRIMINAL MEET, ovvero una “collana” editoriale, facilmente fruibile ed accessibile tramite KINDLE (tra l’altro GRATIS per gli abbonati) con tematiche specifiche legate alla CRIMINOLOGIA, ALL’INVESTIGAZIONE E ALLA SICUREZZA. Ogni uscita sarà tematica ed avrà, in copertina, la stessa grafica – brand- con un “gatto nero” (in realtà non mi piacciono i gatti!).

Già pronto il 1° volume su CRIME SCENE INVESTIGATION & BLOODSTAIN PATTERN ANALYSIS.

 

 

 

 

 

 

Che cos’è la Psicopatia?

Oltre all’incapacità di amare, lo psicopatico dimostra sempre una generale povertà emotiva.Sebbene capiti che qualche volta si agiti, abbia accessi di ira, si entusiasmi, scoppi a piangere o si apra in discorsi profondi conditi di parole addolorate sulle sue disgrazie e follie, ad osservarlo attentamente ci si accorge che quella a cui siamo assistendo è più una prontezza di espressione che una forza di sentimento”. (Hervey Cleckley in The Mask of Sanity)

Il Disturbo Psicopatico (psicopatia) si caratterizza da una serie di comportamenti antisociali che iniziano durante l’infanzia. Si caratterizza per una serie di fattori interpersonali, affettivi e comportamentali specifici:

  • Loquacità/fascino superficiale: lo psicopatico è spesso un conversatore divertente e piacevole.

  • Senso grandioso del Sè: la psicopatia è caratterizzata da un’opinione elevata del proprio valore e delle proprie caratteristiche.

  • Bisogno di stimoli/propensione alla noia: lo psicopatico si annoia rapidamente e tende a ricercare la ri-attivazione comportamentale o emotiva assumendo proprio comportamenti a rischio.

  • Menzogna patologica: possiede una notevole prontezza ed abilità nel mentire.

  • Manipolatorietà: può far uso della frode per truffare, ingannare o manipolare gli altri, con la finalità di raggiungere uno scopo personale.

  • Assenza di rimorso/senso di colpa: nella psicopatia ritroviamo assenza di preoccupazione per le conseguenze negative delle proprie azioni.

  • Affettività superficiale: le emozioni sono spesso teatrali, superficiali e di breve durata con assenza di empatia.

  • Deficit del controllo comportamentale: lo psicopatico può essere collerico o irritabile, oltre che rispondere alla frustrazione con comportamenti aggressivi verbalmente o condotte violente.

  • Impulsività: nella psicopatia può essere presente la carenza di riflessione, pianificazione e premeditazione.

Gli schemi cognitivi di uno psicopatico sono spesso rigidi e inflessibili. Lo psicopatico si considera forte e autonomo, mentre l’altro è percepito debole, sfruttabile e manipolabile. Si riscontra, come nucleo centrale, un deficit dell’empatia.



I
n generale, gli psicopatici non mostrano preoccupazione riguardo gli effetti che le loro cattive azioni possono avere sugli altri, o addirittura su loro stessi. Spesso commettono crimini impulsivi e non pianificati, persino quando la probabilità di essere scoperti e puniti sono elevate. Alla base di tali comportamenti sembrerebbe esserci un’incapacità di apprendere informazioni associate alle punizioni e di rispondere in maniera appropriata ad esse.

Di solito, gli psicopatici non hanno uno schema di pensiero che agisce in base a un ragionamento di tipo causa-effetto, ma pensano solo “Lo faccio perché mi va di farlo”. Ciò dimostra che devono necessariamente raggiungere una soddisfazione immediata. Potrebbero essere persone che vivono “alla giornata”, cambiando frequentemente i loro piani. Agiscono seguendo gli impulsi e hanno un’elevata reattività nei confronti di tutto ciò che percepiscono come insulto e offesa, anche se minime.

Una valutazione approfondita della Psicopatia dovrebbe riguardare i seguenti aspetti.

Fattore 1: narcisismo aggressivo

  • Fascino superficiale;
  • Senso di sé grandioso;
  • Menzogna patologica;
  • Impostore/manipolativo;
  • Assenza di rimorso o senso di colpa;
  • Affettività superficiale;
  • Mancanza di empatia;
  • Mancanza di accettazione della responsabilità per le proprie azioni.

Fattore 2: stile di vita socialmente deviante

  • Bisogno di stimoli / propensione alla noia;
  • Stile di vita parassitario;
  • Scarso controllo comportamentale;
  • Promiscuità nel comportamento sessuale;
  • Mancanza di obiettivi realistici / a lungo termine;
  • Impulsività;
  • Irresponsabilità;
  • Delinquenza minorile;
  • Problemi comportamentali precoci;
  • Revoca della libertà condizionale;
  • Molte relazioni coniugali a breve termine;
  • Versatilità criminale.

In verità, la presenza della maggior parte di tali caratteristiche la riscontriamo nei serial killer; in altri casi potrebbe emergere la componente narcisistica. Alcuni psicopatici potrebbero, attraverso l’omicidio, cercare di contrastare un profondo vuoto interiore, raggiungendo una sorta di fama e soddisfacendo, appunto, la componente di narcisismo patologico.

La maggior parte degli psicopatici manifesta gravi problemi comportamentali già durante il periodo evolutivo. Possiamo trovare, infatti , oltre alla menzogna e alla propensione all’inganno, furti, atti vandalici, bullismo, …

Molti psicopatici hanno vissuto in ambienti multiproblematici manifestando quasi tutti tali comportamenti e per un tempo prolungato. La crudeltà precoce nei confronti degli animali appare un denominatore comune e rappresenta un segno di gravi problemi emotivi che già da solo, dovrebbe essere oggetto di attenzione!

Cosa comunica il viso di Mario Draghi?

COSA COMUNICA IL VISO DI MARIO DRAGHI? La mimica è una parte della comunicazione non verbale molto importante e strategica …

EMPATIA, Insegnanti-Alunni

UNA MIA INTERVISTA DI POCHI MINUTI SU EMPATIA, BAMBINI, INSEGNANTI E LA NECESSITA’ DI OCCUPARSI DELLA SALUTE MENTALE …

Valutazione del Danno

Il sistema giuridico italiano obbliga il responsabile di un danno ingiusto a risarcire il danneggiato al fine di compensarlo …