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29 principi sulla Leadership e sulla Vita

Ti lascio, di seguito, alcune “lezioni di vita” e anche di leadership degli ALL BLACKS. Quando gli All Blacks praticano la HAKA, interiormente gli avversari sanno di trovarsi di fronte a qualcosa di più di un gruppo di giocatori. Si trovano a fronteggiare una cultura, un’identità, un ethos, un sistema di valori e una passione e uno scopo collettivi che vanno oltre qualsiasi cosa abbiano mai affrontato. Spesso, mentre la haka raggiunge il suo apice, la squadra avversaria ha già perso …

  1. Per essere un leader di successo occorre saper bilanciare orgoglio e umiltà
  2. Per vincere la prima volta occorre talento, ma per vincere la seconda occorre carattere.

  3. La sfida è migliorarsi sempre, prendendosi cura di se stessi in primis.
  4. Performance = Capacità + Comportamento
  5. I leader creano l’ambiente giusto per far risaltare i comportamenti giusti.
  6. È importante far crescere i dipendenti e il gruppo.
  7. Nessuno conosce tutte le risposte … quindi, ponete domande! Porre domande consente di mettere in discussione lo status quo, aiuta a porsi in linea con i valori fondamentali ed è un catalizzatore per il miglioramento individuale.

  8. Un efficace cambiamento organizzativo richiede alcune fasi fondamentali: Un motivo per cambiare. Una visione convincente sul futuro. Una capacità di cambiare. Un piano credibile da eseguire.

  9. Mirate al miglioramento continuo (kaizen)

  10. Applica il Ciclo decisionale OODA: Osserva- Orienta- Decidi -Agisci
  11. L’importanza di uno scopo: più motivi hai per giocare, meglio giochi … Lo scopo è il collante di qualsiasi gruppo e il gruppo deve comprendere il Perché.

  12. I leader non dovrebbero creare seguaci, ma altri leader.
  13. Ogni membro del gruppo deve sentirsi come la pedina più importante.
  14. I leader devono incoraggiare l’iniziativa individuale, creando un clima di fiducia e comprensione.

  15. Sii il meglio che puoi essere.
  16. Il successo è un processo fatto di apprendimento cumulativo e di miglioramento incrementale. Realizza una tua mappa giornaliera di auto-miglioramento.

  17. Guadagni marginali: 100 cose fatte meglio per l’1% portano all’accumulo di un vantaggio competitivo!

  18. Le cose che ti circondano ti stanno portando al successo o ti stanno frenando? La bravura sta nel sapere che cosa eliminare (decisione).

  19. Crea legami solidi.

  20. La comunicazione è l’elemento più importante per poter lavorare insieme.
  21. Create una squadra che è capace di trascorrere del tempo insieme, parlandosi con franchezza. Questo processo di unione crea fiducia e la fiducia è il vero capitale sociale.

  22. Onestà=Integrità=Autenticità=Resilienza=Performance

  23. Se siamo autentici abbiamo autorevolezza e siamo padroni della nostra storia
  24. La formula del successo: 1. ogni mattina compila una lista delle cose che vanno fatte in quel giorno. 2. Falle.

  25. Non basta essere bravi, bisogna essere eccezionali.
  26. I leader sono narratori e hanno storie accattivanti. Ciò aiuta le persone a capire per cosa lottano e perché.

  27. La vera rivoluzione inizia sempre dal linguaggio. Le parole innescano rivoluzioni.

  28. I rituali sono fondamentali per rinforzare il collante emotivo «Aprire un prodotto Apple è un rito, così come rimuovere un sigillo di un sigaro Montecristo» I rituali rendono reali e tangibili i valori, li fanno diventare concreti, li attualizzano. Neil Armstrong faceva l’occhiolino ogni volta che osservava la luna …

  29. Sii un buon antenato: pianta alberi che non vedrai mai!

 

Ipnosi e Scienza

Lo stato ipnotico è una realtà neurofisiologica che non può essere ottenuta né con l’immaginazione guidata, né tanto meno con la simulazione controllata. I dati raccolti derivano da osservazioni umane, strumentali indirette (EEG), e strumentali dirette (neuro- imaging, PET, risonanza magnetica, ecc.). L’ipnosi può essere considerato “uno stato” particolare, esclusivo e profondo di relazione. L’ipnosi è una forma elettiva di comunicazione e interazione e consente un più facile “accesso” all’inconscio della persona.

In quei momenti le persone (…) tendono a fissare lo sguardo (…) possono chiudere gli occhi, immobilizzare il corpo, reprimere certi riflessi e sembrano momentaneamente dimentiche di tutto ciò che le circonda, sino a quando non abbiano completato la loro ricerca interiore” (M. Erickson)

Durante la fase induttiva si verifica un cambiamento dello stato di coscienza. Si riscontrano variazioni sull’elettroencefalogramma. Si ha un rallentamento ed una variazione di altre attività (respiro, pulsazioni cardiache, …).

In generale, in base allaprofondità della trance”, si possono distinguere:
1. stati ipnoidi (pesantezza, rilassamento, chiusura delle palpebre);
2. trance leggera (catalessi);

3. trance media (amnesie, anestesie, …);

4. trance profonda (amnesia e anestesia completa, sonnambulismo, allucinazioni).

Fenomeni facilmente riscontrabili durante l’ipnosi:

regressione o avanzamento di età; amnesia; analgesia; anestesia; comportamento automatico; dissociazione; catalessi; allucinazioni; ipermnesia; risposte ideomotorie e/o ideosensorie; distorsione del tempo; …

Esistono difficoltà nell’applicare l’ipnosi?

Le difficoltà che si possono riscontrare nell’applicare l’ipnosi possono essere legate soprattutto al rapporto tra ipnotista e ipnotizzato. In genere, infatti, tutti siamo ipnotizzabili, pur se si registra una percentuale di soggetti resistenti.

Altre difficoltà sono legate alla personalità del soggetto che si intende ipnotizzare e/o all’eventuale presenza di psicopatologie conclamate di tipo psicotico (pur se esistono ricerche sull’ipnosi applicata con soggetti schizofrenici).

L’alterazione dovuta a sostanze psicotrope è, inoltre, quasi sempre incompatibile con la tecnica ipnotica.

Con l’ipnosi si possono modificare i comportamenti?
Attraverso l’Ipnosi si possono modificare comportamenti e percezioni indesiderate e si possono acquisire nuove abitudini, atteggiamenti e comportamenti.
L’Ipnosi ha una grande efficacia anche per migliorare la motivazione della persona, qualsiasi compito o progetto voglia iniziare. La sua efficacia (ormai dimostrata da tempo) in psicologia e medicina viene avvalorata da numerosi studi e ricerche.

L’Istituto Nazionale della Salute e della Ricerca Medica francese – INSERM ha pubblicato un rapporto “evidence based” sull’efficacia clinica della pratica ipnotica in ambito medico e terapeutico (INSERM U1178, Evalutaion de l’efficacité de la pratique de l’Hypnose – 2015).

Con oltre 200 pagine, il rapporto passa in rassegna circa 80 studi sistematici di meta-analisi della letteratura scientifica, confermando l’efficacia terapeutica dell’ipnosi nel contesto pre-operatorio, nell’ipnosedazione, nel dolore cronico, nell’ansia, nella sindrome da intestino irritabile e in altri ambiti clinici. Inoltre, si sottolineano i rischi di effetti collaterali inesistenti, con una significativa riduzione del consumo di farmaci analgesici e sedativi.
Nel comunicato si legge, inoltre, che gli effetti dell’ipnosi sono stati anche confermati da moderne tecniche di imaging. L’Institut Curie, parla di una grande conferma degli effetti benefici dell’ipnosedazione e Le Monde, sottolinea la rilevanza dell’ipnosi per la riduzione dei farmaci. L’Institute Francais d’Hypnose – IFH ha curato una rassegna stampa di tutti gli articoli pubblicati e presenta un rapporto di sintesi ad opera di A. Bioy, esperto scientifico e professore di psicopatologia e psicologia medica all’Université de Bourgogne.

Esistono dati più concreti sull’applicazione dell’ipnosi?

A titolo meramente esemplificativo, si riportano alcuni dati e statistiche sull’utilizzo dell’ipnosi nel trattamento di alcune problematiche molto diffuse. Ovviamente, i dati esistenti oggi “a supporto” sono davvero tantissimi.

IPNOSI E STRESS

Alcuni studi condotti hanno indagato l’efficacia dell’Ipnosi sulle patologie legate allo stress. Si è così constatato che oltre il 75% dei pazienti riteneva i loro sintomi migliorati dopo 12 settimane di pratica ipnotica ed entro un anno il 72% dello stesso gruppo ha avuto una remissione completa dei sintomi.

IPNOSI E ASMA

Nel corso di un periodo di sei anni, 173 pazienti affetti da asma sono stati trattati con l’auto-ipnosi. Circa l’ 82% degli stessi sono molto migliorati o hanno sperimentato la remissione totale dei sintomi.

IPNOSI E ANSIA

Uno studio su 20 individui con ansia, ha dimostrato la riduzione dei sintomi psicofisici dopo circa 20 giorni di “pratica”. Inoltre, i pazienti hanno avuto anche un sensibile miglioramento a livello cognitivo e fisico.

IPNOSI E PTSD

Diversi studi hanno evidenziato come l’uso dell’Ipnosi nel trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress risulta efficace, così come nella gestione della fobia semplice e nel disturbo di panico.

IPNOSI E INSONNIA

Una recente revisione clinica sull’Ipnosi ha evidenziato che essa si dimostra efficace per il trattamento dell’insonnia.

IPNOSI E DOLORE

A seguito di un esame approfondito della letteratura esistente, una commissione speciale commissionata dalla British Medical Association conclude che:“Oltre al trattamento delle disabilità psichiatriche, c’è un posto per l’ipnotismo nella produzione di anestesia o analgesia chirurgica e interventi odontoiatrici, e nei soggetti idonei è un metodo efficace di alleviare il dolore durante il parto senza alterare il normale corso del travaglio”. L’Ipnosi risulta elettiva anche per il trattamento del dolore acuto e cronico. La stessa commissione ha specificato, inoltre, che la pratica risulta efficace per rimuovere i sintomi e modificare le abitudini morbose di pensiero e di comportamento.

IPNOSI E DISTRUBI LEGATI ALLA SESSUALITA’

La terapia ipnotica, combinata con quella cognitiva, risultano maggiormente efficaci nel trattamento di problematiche e disordini di natura sessuale rispetto all’applicazione della sola terapia cognitiva.

IPNOSI E SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE

Numerosi studi dimostrano l’efficacia dell’Ipnosi nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile e per il trattamento dell’ansia ad esso associata.

Altre domande che meritano una risposta.

Può l’ipnosi migliorare la performance scolastica? Può l’ipnosi influire strategicamente sulla memoria e la concentrazione? Può l’ipnosi aumentare il processo creativo?

Già nel 2006 fu dimostrato (Columbia University) che l’ipnosi agisce profondamente sui processi cognitivi. Sembra che in stato di ipnosi, alcuni stimoli appresi vengano assorbiti con maggior vividezza rispetto ad uno stato di veglia normale. Ciò influisce direttamente sulla memoria. Inoltre, durante lo stato ipnotico si verifica una maggior attivazione di aree cerebrali deputate alla concentrazione.

Ulteriori studi hanno dimostrato che in stato ipnotico la persona è in grado di migliorare l’elaborazione semantica e di accedere più facilmente al pensiero creativo. Ciò si verificherebbe anche con maggior “velocità e accuratezza nella risposta”.

L’ipnosi agisce migliorando la memoria, la concentrazione, la creatività, ma non solo. Favorisce un maggior controllo delle proprie risorse cognitive ed è sicuramente utile per migliorare la performance nello studio. Un ulteriore studio illuminante a questo proposito ha dimostrato che i voti di alcuni studenti che partecipavano a delle sedute di gruppo di ipnosi sono migliorati rispetto ai gruppi di controllo. Ciò fa emergere che l’ipnosi è un ottimo strumento anche in situazioni di gruppo.

L’ipnosi è un utile strumento anche per affrontare e gestire il problema complesso della procrastinazione, ovvero la tendenza a rimandare. Si calcola, infatti, che la procrastinazione accademica sia molto diffusa (70% circa). Essa, inoltre, è connessa ad altre problematiche dello studente, come la gestione del tempo e delle priorità e la distraibilità.

Il focus sui problemi alimentari.

Durante alcune fasi dello sviluppo è probabile che possano insorgere delle problematiche legate all’alimentazione. Tra queste, sicuramente l’anoressia e la bulimia sono quelle più note e diffuse.

L’anoressia nervosa è caratterizzata da un rifiuto persistente del cibo e dalla paura ossessiva di ingrassare. La bulimia, invece, è un disturbo dell’alimentazione che presenta fasi caratterizzate dall’assunzione di grandi quantità di cibo seguite da fasi in cui vengono attuati diversi metodi (per esempio il vomito autoindotto), per riuscire a non acquisire peso.


Attraverso alcuni studi recenti, si è rilevata una significativa diminuzione del 
volume di materia grigia nelle pazienti affette da anoressia, specie nel lobo parietale (inferiore e superiore). Tale area sarebbe collegata alla costruzione e alla modifica delle immagini mentali e soprattutto alla rappresentazione mentale del sé.

Utilizzare l’ipnosi con pazienti affetti da disturbi alimentari non è cosa semplice, soprattutto perchè tali pazienti presentano numerosi comportamenti di controllo. Ciò si registra soprattutto in caso di anoressia. Nel caso della bulimia, invece, differenti studi evidenziano la maggior efficacia dell’ipnosi. Il tipico stato di dissociazione durante alcuni attacchi di fame nervosa, infatti, può essere considerato simile a quello riscontrato durante un procedimento ipnotico.

Tra i disturbi alimentari, c’è anche il Binge Eating Disorder, detto anche disturbo da alimentazione incontrollata, caratterizzato da mangiare rapidamente una grande quantità di cibo, anche in assenza di appetito o fame; sentirsi spiacevolmente pieni; mangiare in solitudine e sperimentare senso di colpa e vergogna. Il disturbo sembra essere connesso a rabbia, ansia, noia e frustrazione. Sebbene esistano pochissime evidenze scientifiche sulla validità dell’ipnosi e il BED, essa può essere strategica soprattutto per gestire i sentimenti di autosvalutazione della persona e per comprendere le ragioni delle abbuffate. In tal senso, l’ipnosi “lavora” molto non solo sul piano comportamentale, ma anche emozionale.

Oltre alle evidenze cliniche e ai disturbi brevemente descritti, lipnosi viene utilizzata anche per gestire diete e piani alimentari, lì dove la persona “ricada” sempre e comunque in vecchie abitudini o non riesca a seguire la nuova alimentazione. Con l’ipnosi, infatti, si possono “smuovere” volontà e motivazione del cliente, oltre a creare condizionamenti negativi nei confronti di alcuni cibi (es. cliente goloso di dolci che attraverso l’ipnosi, sperimenta una sensazione di sgradevolezza nei confronti degli stessi).

Come al solito, prima di procedere all’utilizzo dell’ipnosi nell’ambito della sfera alimentare, è opportuno procedere ad un’indagine approfondita su altre problematiche e situazioni cliniche eventuali che possano interferire con la situazione della persona.

Ipnosi e fobie?

L’ipnosi può essere utilizzata anche per la gestione e la risoluzione di alcune fobie. Come sappiamo ne esistono davvero tante e in questo, l’individuo è davvero molto creativo!

Benessere a Scuola

Quando si parla di “benessere” a scuola si può intendere quell’insieme di comportamenti, pratiche e metodologie che hanno la finalità pragmatica di creare un ambiente idoneo al lavoro e alle dinamiche lavorative. Inoltre, banalmente, significa anche occuparsi di quegli aspetti psicosociali che, sempre più spesso, possono fare la differenza. Mi riferisco, ad esempio, alla qualità dei rapporti interpersonali, alle possibilità di affrontare un conflitto, alle opportunità di gestire situazioni di stress. Tali argomenti sono abbastanza conosciuti nelle svariate organizzazioni e anche negli istituti scolastici, ma gli interventi pratici volti al benessere sono, in realtà, ancora flebili o scarni. Si può e si deve ancora fare tanto …

Il lavoro è la prima causa di stress per il 60% della popolazione mondiale e, nello specifico, il lavoro degli insegnanti risulta particolarmente gravoso, anche in considerazione delle vicissitudini dell’ultimo periodo. Considerando il ruolo complicato, le dinamiche articolate tra colleghi, alunni, famiglie e istituzioni, il sovraccarico di mansioni, pratiche e burocrazie, appare quanto mai obbligatorio fornire strumenti di supporto, assistenza e buone pratiche, proprio per creare benessere a scuola. L’insegnante, oggi, necessita di tutto un repertorio di nuove soft skills che, in realtà, prenderanno sempre più spazio in tutte le moderne organizzazioni. Finalmente, si sta comprendendo quanto sia rilevante “investire” sul capitale umano e quanto il benessere, appunto, sia una priorità assoluta.

Il benessere organizzativo si riferisce dunque alla capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori in ogni tipo di occupazione, a maggior ragione per coloro che svolgono attività implicitamente stressanti. Il benessere organizzativo è anche l’insieme dei nuclei culturali dei processi e delle pratiche organizzative che animano la dinamica della convivenza nei contesti di lavoro promuovendo, mantenendo e migliorando la qualità della vita e il grado di benessere fisico, psicologico e sociale delle comunità di lavoratori.

La salute psicofisica degli insegnanti diventa una priorità ed è al contempo, una preoccupazione sociale, poiché dal loro equilibrio dipendono processi di insegnamento, di crescita, di educazione e sviluppo delle giovani generazioni. Un lavoratore che gode di ottima salute psicofisica sarà anche più soddisfatto della sua organizzazione e innesterà delle relazioni interpersonali positive, generando un circuito virtuoso a favore del clima e della stessa cultura lavorativa.

Serenità, coinvolgimento, partecipazione, motivazione, comunicazione interna, equità, performance, sono tutti concetti chiave che ruotano intorno al concetto di salute dell’insegnante, oltre a far parte della salute organizzativa.

L’insegnamento appartiene, inoltre,  alle “helping-professions” e il rischio potenziale di stress, conflittualità emotive e burnout è elevatissimo. L’insegnante è un mediatore di cultura, un valutatore, un esperto di programmazione didattica, un genitore alternativo e sostitutivo e di fatto, suo malgrado, si trova sovente a fare lo psicologo. Vivere tale pluralità del ruolo è intrinsecamente stressante e il coinvolgimento non è solo cognitivo, ma anche emotivo e motivazionale.

Da tali premesse occorre partire per impostare una nuova cultura improntata sul benessere, con lo scopo di diffondere una forma mentis centrata proprio sulla salute e le pratiche virtuose. Penso che occorrerà ancora del tempo, ma è anche questione di opportunità da creare e da cogliere.

In Giappone gli unici cittadini che non sono obbligati ad inchinarsi davanti all’imperatore sono gli insegnanti. Il motivo è che i giapponesi sostengono che senza insegnanti non ci possono essere imperatori“.

 

Ipnosi: tutto quello che dovresti sapere

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Che bella parola il Benessere! Peccato che in pochi conoscano realmente il significato e che un numero ancora più ridotto riesca a praticarlo. Nella mia vita professionale ho cercato sempre e comunque il modo più semplice e pragmatico di avvicinare l’uomo alla serenità, alla tranquillità psicofisica e dunque proprio al benessere. Oltre alla mia attività privata, in cui le persone comunicano sempre e comunque un grande bisogno di Serenità ed Equilibrio, collaboro da diversi anni per Antistress Academy, struttura unica che accoglie esperti internazionali e dove ho realizzato diversi progetti innovativi in materia di wellbeing per l’individuo e le organizzazioni. Non ultimo, Antistress Quality, che cerca di “portare” una vera e propria nuova mentalità antistress nel mondo del lavoro.

Come Formatore per la Pubblica Amministrazione poi, mi sono anche imbattuto in realtà molto “crude” e “resistenti”, scettiche non solo al mio ruolo, ma anche alle mie idee di Benessere e Felicità e alla possibilità di un pragmatico cambiamento. Solo con il giusto tempo, formando migliaia di lavoratori, dipendenti, quadri e dirigenti e dopo il loro istantaneo e sorprendent
e feedback positivo, ho compreso che la strada era giusta … si può cambiare e lo si può fare solo conoscendo la giusta direzione!

 

Mi sono spinto così oltre, cercando di far comprendere quanto sia importante una nuova formamentis centrata sul Benessere e che, in fondo, il cambiamento è sempre necessario in alcune fasi della nostra vita. Quindi, ho realizzato Benessere Felice, una nuova impronta con innovative tecniche collaudate, esercizi, consigli e suggerimenti per conoscere e gestire lo stress e le problematiche derivanti, ma anche per ridare forza ed energia alla nostra personalità, per rinsaldare le nostre difese e riappropriarci di una meritata serenità.

 

 

 

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