Tag: Sindrome di Cotard

Strane storie di Anime Dannate

Strane storie di anime dannate.

Qualche tempo fa, lessi una descrizione di un caso, molto peculiare, fuori dal “clinico ordinario” …
( …) la paziente negava l’esistenza di alcuni parti del corpo, ma anche della realtà esterna, di Dio e del Diavolo; riteneva di non avere lo stomaco e, di conseguenza, di non avere bisogno di nutrirsi. L’ammalata sviluppò, successivamente, la convinzione di non poter più morire di morte naturale e di essere “dannata” per l’eternità.
L’immortalità era concepita dalla paziente con un significato negativo di condanna e pena. A volte, riteneva di non avere un nome, di non essere mai nata e di non avere avuto mai un padre o una madre. Nella fase finale della malattia, la paziente sembrava distaccarsi progressivamente da tali deliri e raccontava i propri vissuti senza alcuna partecipazione affettiva. L’esito finale era una sorta di cronicizzazione e di deterioramento mentale.
Tale descrizione non esce da un film originale, ma è la sintomatologia di un disturbo grave chiamato “delirio di negazione” o “delirio nichilistico” o sindrome di Cotard, dal nome di un neurologo francese che la studiò. E’ una rara condizione clinica, identificata e diagnosticata, ad oggi, appena un centinaio di volte, in cui i pazienti negano l’esistenza del proprio corpo e, a volte, della propria anima, o del proprio nome o dell’età. Sostengono di esseri morti, di sentire l’odore della propria carne in putrefazione, … La negazione si estende sovente alla realtà esterna, al mondo e all’universo. I pazienti affetti da tale patologia sono realmente convinti delle loro affermazioni! Dopo un primo momento di forte angoscia, segue una fase di impoverimento, nella quale le proprie visioni o i propri deliri non sortiscono più alcuna reazione di tipo emotivo.
La sindorme di Cotard può manifestarsi nella depressione, in alcune forme di schizofrenia o a causa di problematiche di tipo neuro-psicologico.
Oltre a tale condizione “bizzarra”, possono esistere altre alterazioni simili quali la sindrome di Capgras, caratterizzata dalla convinzione che una persona familiare sia stata sostituita da un sosia; la sindrome di Fregoli, che consiste nel riconoscere in estranei la stessa persona; l’intermetamorfosi, in cui il paziente crede che le persone a lui vicine, cambino spesso identità mantenendo però lo stesso aspetto; la sindrome del doppio o paramnesia duplicativa, in cui il malato può ritenere, ad esempio, che la casa dove lui abita, non sia la sua, ma una identica.
… Strane cose accadono, a volte, dentro di noi e intorno a noi!

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